Luoghi non perdere e meno conosciuti: cosa vedere e cosa fare a Ben Tre?
1. Navigare in sampan tra i canali del Mekong
Il meglio di Ben Tre si vive a filo d’acqua, su un sampan che si insinua tra le palme di nipa e i giardini intrecciati. Una volta lasciato l’imbarcadero, la barca scivola silenziosa nelle acque limacciose del Mekong. In sottofondo si sente solo il canto degli uccelli. Ogni ansa svela una casa su palafitte, un piccolo ponte di legno o un’altra imbarcazione, carica di verdure e frutta appena raccolte.
2. Pedalare tra le palme da cocco a Nhơn Thạnh
Ben Tre è conosciuta come la “capitale della noce di cocco”, e con la bicicletta puoi scoprire la vita di tutti i giorni di coloro che vivono grazie alla produzione di questi frutti. Le strade agibili sono poche e strette, attraversano il piccolo centro di Nhơn Thạnh, sfilano accanto alle immancabili palme, ai numerosi canali e ai banchi improvvisati dove la frutta viene messa a essiccare. Si sentono l’odore della terra umida, il fumo leggero delle cucine e il profumo del caramello al cocco che si raffredda. Con un’agenzia locale, scegli sentieri tranquilli e soste nelle case degli abitanti, lontano dai percorsi più battuti.
3. Attraversare il ponte Rạch Miễu al tramonto
Dal ponte Rạch Miễu si può ammirare una vista davvero insolita sul Mekong, che appare talmente vasto da sembrare un mare, illuminato dagli ultimi raggi di sole della giornata. Inaugurato nel 2009, questo grande ponte strallato di circa 2,8 chilometri collega la provincia di Tien Giang a Ben Tre, attraversando uno dei rami più potenti del fiume. Nel tardo pomeriggio, sembra di essere in un film: le moto sfrecciano senza sosta, le chiatte cariche di sabbia o noci di cocco risalgono lentamente la corrente e, sotto il ponte, i pescatori tirano in barca le reti. Da questa prospettiva si vede quanto il Mekong sia ancora un’importantissima via commerciale, un’autostrada sull’acqua dall’immenso valore per i locali.
4. Visitare un laboratorio di caramelle al cocco
Dopo la prima kẹo dừa, la tradizionale caramella preparata con crema e latte di cocco, non riuscirai a resistere alla tentazione di assaggiarne un’altra e poi un’altra ancora. A Ben Tre le puoi provare ancora tiepide e vedere come vengono preparate nei piccoli laboratori a conduzione familiare. Il latte di cocco viene fatto ridurre in ampie vasche, la massa lucida viene poi spatolata e infine tagliata e incartata. Molte di queste operazioni vengono ancora fatte a mano, con tutta la cura del mondo. Le piccole botteghe artigianali sono il posto giusto dove assaggiare queste specialità: segui i consigli del tuo esperto locale.
5. Pranzare in un frutteto sugli isolotti del Mekong
Intorno a Ben Tre, in mezzo alle coltivazioni di durian, manghi e jackfruit, sorgono alcuni piccoli isolotti. Proprio in uno di questi potresti fare una pausa golosa e inaspettata. Immagina: una tavola imbandita in mezzo a un giardino ombreggiato, su cui spiccano le specialità del Mekong come pesce al caramello, verdure saltate ed erbe fresche. Valuta bene l’isola su cui approdare, alcune alimentano un turismo mordi e fuggi mentre altre curano esperienze più tranquille e sostenibili.
6. Partecipare alla raccolta del riso nelle campagne del delta
Le acque ricche del Mekong nutrono anche le risaie delle campagne intorno a Ben Tre. A seconda della stagione, potresti unirti a una famiglia del posto per aiutarli a raccogliere il riso, un momento cardine nel calendario agricolo locale. Nelle piccole realtà familiari, si lavora in mezzo ai campi umidi per tagliare gli steli con un falcetto, raccogliere i covoni e finire la giornata a tavola, tutti insieme.
È un’attività semplice, sicuramente tipica, che in poche ore ti permette di capire i gesti, di studiare la terra sotto ai tuoi piedi e vedere quest’ennesimo segno di come il Mekong scandisca la vita dei villaggi.
7. Scoprire le fornaci lungo il fiume Hàm Luông
Ben Tre ha anche un volto artigianale, oltre che agricolo, che si manifesta con le fornaci cilindriche, sovrastate da alte ciminiere, a dimostrazione di un’attività un tempo florida qui nel Delta del Mekong. L’argilla del fiume Hàm Luông veniva modellata, fatta essiccare al sole e poi cotta per giorni interi fino a trasformarsi in quei mattoni rossi che si vedono ovunque nella regione.
8. Imparare a pescare con un abitante di Ben Tre
La ricchezza del Delta la si può toccare con mano, sfiorando le reti da pesca, con i piedi immersi nel fango dei canali. Alcune famiglie accolgono i visitatori per mezza giornata, il tempo necessario per tirare in secca una rete calata all’alba, sistemare una nassa di bambù e riconoscere le zone di acque più calme, dove i pesci si nascondono tra le radici delle palme di nipa. Ci si mette alla prova, fino a quando il profumo del pesce alla griglia e del riso fumante non stuzzica le narici.
9. Dormire in un ecolodge sulle rive di un canale
Rispetto alla frenesia del giorno, la notte di Ben Tre ha tutto un altro ritmo. Non si sentono più i motorini che scoppiettano bensì le rane e i grilli che cantano, magari anche lo sciabordio di una barca che rientra a tarda sera. Dagli ecolodge o dalle guest house sull’acqua si può vedere la foschia che si solleva dalle palme di cocco e la colazione viene servita in giardino, magari con della frutta appena raccolta e una tazza di un denso caffè vietnamita. Scegli attentamente la struttura presso cui soggiornare affinché sia a misura d’uomo, attenta all’uso dell’acqua e alla gestione dei rifiuti, per preservare in tutti i modi il fragile equilibrio del delta. Basta una notte per lasciarsi avvolgere dalla magia di questi luoghi, due per staccare completamente la spina.
Fai tappa a Ben Tre durante un viaggio su misura in Vietnam
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