Deep in Marocco: un viaggio trasformativo dove i confini diventano orizzonti

Deep in Marocco: un viaggio trasformativo dove i confini diventano orizzonti

Unirsi ad un gruppoViaggio di esplorazione
  • Viaggio di gruppo con tema centrale la meditazione e la scoperta di se stessi.
  • Esplorazione di Marrakech.
  • Meditazione e visita alla Kasbah di Ait Ben Haddou.
  • Scoperta dell'oasi di Fint e il Ksar Tamnougalt.
  • Ammirazione del tramonto nel deserto di Merzouga.
  • Trekking nelle gole del Dades.
Idea di viaggio da personalizzare con
Simona il vostro agente

Specialista in viaggi esperienziali in Marocco

44 recensioni
Idea di viaggio proposta da
Deep in Marocco: un viaggio trasformativo dove i confini diventano orizzonti

Partecipanti

da 8 a 15 persone

Durata

8 giorni

A partire da
1200 €/p

Prezzo calcolato sulla base di 2 persone

voli internazionali esclusi

Il tuo tour
"Kan ya ma kan"

Giorno 1
"Kan ya ma kan"


Tappe:
Marrakech-Medina
Immaginiamo il Marocco come un corpo umano. Le tappe di questo tour come gli organi che lo compongono. La testa, il cuore, l'intestino, il respiro, il pensiero, i piedi e le mani. Percorreremo ogni tappa dentro una parte del nostro corpo in viaggio. Il termine “viaggio” deriva dal latino “viaticus”, che indica l’occorrente per mettersi in cammino. Questa è una delle metafore più presenti nell’immaginario collettivo: la vita viene intesa come un “cammino”. Insomma, il viaggio è qualcosa di connaturato alla vita umana, può avvenire in qualsiasi momento o luogo, per terra o per mare, nel cielo o sottoterra, ma può anche realizzarsi semplicemente attraverso il contatto con noi stessi, con le profondità della nostra anima. Durante il viaggio, inteso come "un'esperienza", ogni preoccupazione della vita quotidiana svanisce come per magia. Riusciamo a comprendere pienamente noi stessi e il cammino diviene allora anche occasione per trasformare e modificare la nostra natura; l'esperienza potrebbe cambiare alcuni modi di pensare e di vedere le cose, alcuni nostri comportamenti sbagliati, insomma trasformarci. Il Marocco è una terra mistica, forte e gentile, dolce e dura, ricca di contraddizioni che può accompagnare questo doppio viaggio dentro e fuori lo spazio e il tempo del sé. Il percorso si snoderà attraverso attività formative bioenergetiche, gestaltiche e meditative. Narra un'antica leggenda araba che un tempo il mondo era coperto di giardini lussureggianti, palmeti ombrosi e ruscelli d'acqua fresca. Un paradiso in terra, nel quale gli uomini vivevano felicemente. Ma questo Eden non era destinato a durare. Gli uomini cominciarono a litigare e a ingannarsi l'un l'altro; per punirli, Allah prese a gettare un granello di sabbia per ogni menzogna pronunciata. Fu così che si formò il deserto del Sahara. Un solo luogo rimase verde e fiorito come un tempo. Ed è lì che venne fondata la città chiamata Marrakech. . Cena di benvenuto ore 21:00 in riad. Pernottamento e prima colazione in riad.
L'intestino imperiale: alla scoperta di Marrakech

Giorno 2
L'intestino imperiale: alla scoperta di Marrakech


Tappe:
Marrakech-Medina
Se pensassimo al Marocco come a un corpo umano, potremmo dire che la città imperiale di Marrakech potrebbe essere il suo intestino. Il suo souk è il più intricato e grande del mondo. I suoi abitanti masticano i dialetti Tamazight di tutto il Marocco insieme alle lingue di tutti i turisti che affollano soprattutto la sua medina. La città vecchia, che cattura e sopraffà con la sua luce, le musiche e le grida, gli odori delle spezie. MRAK, così la chiamano i berberi, è un labirinto olfattivo: fiori d'arancio, cumino, curry, coriandolo, zenzero e cannella, rosa, odore di palmeti, terra e polvere al sole, tajine, pelle, tè alla menta. Ciò che la rende magica è anche la sua luce, le lanterne moresche che proiettano sagome sfaccettate, il labirinto del souk che corre nella fresca penombra, nel buio degli usci socchiusi per poi sbucare nell'accecante sole che illumina le corti dei riad in una grande alchimia. Ci sono spa e hammam dove rilassare corpi ed anime, avvolti da sapone nero e vapore. "Kan ya ma kan"... C'era una volta. Tutte le storie passano da piazza Jemaa El Fnaa, l'ombelico della città. Fachiri, incantatori di serpenti, dentisti, cartomanti. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all'ora del tramonto per comprenderne l'incanto. Vi coglie all'improvviso, magari mentre cercate di scansare un venditore di scimmie o di rifiutare con cortesia chi cerca di dipingervi le mani con l'hennè. Dentro questo groviglio faremo delle attività di attivazione percettiva e ricerca corporea. Pernottamento e colazione in riad.
Il respiro della Kasbah: meditazione ad Ait Ben Haddou.

Giorno 3
Il respiro della Kasbah: meditazione ad Ait Ben Haddou.


Tappe:
Aït Ben Haddou
Partiremo la mattina presto da Marrakech e attraverseremo la catena montuosa dell'Alto Atlante, ammirando i suoi bellissimi paesaggi fino a raggiungere Tizi n'Tichka (letteralmente: valico dei pascoli), un passo montano del Marocco, che collega il sud-est di Marrakesh alla città di Ouarzazate attraverso la catena montuosa dell'Alto Atlante, dove si trova tra la grande pianura di Marrakech e la porta del deserto del Sahara. Il passo si trova a 2.260 m s.l.m. dove faremo una sosta. Dopo aver pranzato, potrete visitare la Kasbah di Ait Ben Haddou. La città fortificata, o Ksar, di Ait-Ben-Haddou è uno dei 9 siti del Marocco che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Questo bellissimo Ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech e, oltre che essere un esempio lampante dell'antica architettura del Marocco meridionale, è una meta da inserire assolutamente nel vostro itinerario in Marocco. Lo Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiuso all'interno di alte mura dove ancora oggi alcune famiglie vivono. In cima allo Ksar faremo un'attività formativa e meditativa. Pernottamento, colazione e cena in riad.
L'oasi del pensiero

Giorno 4
L'oasi del pensiero


Tappe:
Tamnoûgalt
A pochi km da Ouarzazate si trova questo angolo "nascosto" chiamato Oasi di Fint. Il letto dell'Oued (fiume) Fint è una striscia arida e desolata, ma l'oasi è lussureggiante, con palme da datteri, uva e altro ancora. Il silenzio è interrotto solo dal cinguettio di uccelli e dalle voci delle donne nascoste tra la vegetazione degli orti. Qui sono state girate alcune scene del famoso film di B. Bertolucci "Il tè nel deserto". Faremo un momento di pre-contatto supportati dall'ambiente che ci circonda. Da qui proseguiremo il viaggio verso una Kasbah poco conosciuta nascosta in un palmeto della valle del Draa. Lo Ksar Tamnougalt è uno dei più antichi ksour ancora oggi visibili e ben conservati in Marocco. È una fortificazione impressionante avvolta da un panorama circostante eccezionale e che lascia senza fiato. Grazie alla sua posizione strategica, a sud di Agdz, il Ksar Tamnougalt fu, nei tempi passati, concepito a funzione difensiva per proteggere la Valle del Draa contro saccheggi e invasioni. Questo storico Ksar è formato da una serie di labirinti e vicoletti talvolta coperti e talvolta no, porte e vari accessi comunicanti fra loro. Sotto il Ksar Tamnougalt, è presente una grandiosa porta monumentale quasi sepolta dalla sabbia che si apre sul parco e sul fiume Draa, che "invita" chiunque sia lì a passeggiare all'ombra di alte palme. All'interno della fortezza di Ksar Tamnougalt sono costruite diverse kasbah, alcune molto spettacolari nelle proprie proporzioni e decorazioni, uniche addirittura in tutto l'intero Marocco. Proseguiremo verso Zagora, cittadina dove passavano le carovane che arrivavano da Timbouctou, dove passeremo la notte. Pernottamento, colazione e cena in Riad.
I piedi: in cammino verso il deserto, Erfoud, Rissani, Merzouga

Giorno 5
I piedi: in cammino verso il deserto, Erfoud, Rissani, Merzouga


Tappe:
Merzouga,Cercle d’Erfoud,Er-Rissani
Dopo colazione attraverseremo la Valle del Draa in direzione Tazarine, famosa per le piantagioni di henné, e pranzeremo poi a Rissani, uno dei più grandi villaggi ai piedi del deserto, dove potremo gustare una specialità locale: la pizza berbera (pranzo incluso). In alcuni giorni (martedì, giovedì e domenica) è possibile visitare il famoso mercato, uno dei più tipici del Marocco, dove vengono vendute le merci più svariate. Questo mercato è uno dei più autentici del sud del paese ed è famoso soprattutto per la qualità delle sue spezie, i datteri e gli animali. Nel pomeriggio arriveremo a Merzouga dove il cammelliere ci aspetterà per condurci tra le dune del deserto in sella ai dromedari per ammirare il tramonto. Arriveremo all'accampamento tendato e dopo un buon tè di benvenuto ci aspetta una serata speciale ed emozionante in pieno stile nomade-berbero. I ragazzi del camp ci prepareranno una tipica cena marocchina e ci intratterranno con le loro canzoni suonate a ritmo dei tamburi. Il tutto attorno a un falò allestito sotto la distesa di stelle che sovrasta le dune che ci circondano. Attività di bioenergetica.
Il cuore: il battito della terra

Giorno 6
Il cuore: il battito della terra


Tappe:
Sahara,Merzouga,Khamlia,Erg Chebbi
La mattina faremo un po' di meditazione sulle dune ammirando l'alba e poi un training bioenergetico nella sala adibita alla formazione. Partenza con i fuoristrada per vivere una giornata avventurosa. Per pranzo raggiungeremo la scuola di musica gnawa presente nel piccolo villaggio di Khamlia. Le sue origini derivano dallo sciamanesimo praticato da un gruppo etnico discendente dagli schiavi neri subsahariani. La musica gnawa svolge una funzione connessa a cerimonie e rituali di tale popolo. Le sonorità di questa tradizione hanno spesso una funzione ipnotica sia per i musicisti, sia per i partecipanti all'ascolto. In un brano Gnawa, una frase o un paio di frasi vengono ripetute più e più volte, in modo che il canto possa durare a lungo. In realtà, un brano musicale può durare anche diverse ore. Tuttavia, ciò che ai non iniziati potrebbe sembrare un'unica canzone lunga è in realtà una serie di canti, che invocano diversi spiriti (jinn) (Sidi Moussa, Basha Hammou, Baba Mimoun, Lalla Malika, Lalla Aisha e altri) o santi (marabutti). I rituali gnawa vengono svolti di notte (lila) e durano a lungo per far entrare in trance i partecipanti. I rituali vengono guidati da un Maâlem (maestro). Tale musica oggi è ascoltabile in Marocco anche al di fuori di contesti spirituali, sia per le strade, sia attraverso registrazioni audio. Il 14 dicembre 2019 il comitato UNESCO sulla salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali, ha dichiarato la musica gnawa patrimonio dell'umanità. In seguito visiteremo l'oasi di Hassi Labied e berremo un tè insieme a una famiglia nomade. La serata proseguirà nel deserto al camp.
Il Labirinto del Sé: Il Canyon del Dades, Valle delle Rose Marrakech

Giorno 7
Il Labirinto del Sé: Il Canyon del Dades, Valle delle Rose Marrakech


Tappe:
Cercle de Boumalne du Dadès
La mattina inizierà con un emozionante trekking guidato nelle poco conosciute gole del Dades, un labirinto silenzioso dove potremo metterci in contatto con il nostro "sé". Canyon, rocce rosse e silenzio che si trasformeranno in un viaggio dentro di noi. Faremo tappa in una delle Kasbah più famose del Marocco presso il villaggio di Skoura. La magnifica Kasbah di Amridil è forse la più famosa del Marocco in quanto era raffigurata sulla vecchia banconota da 50 Dirhams. Probabilmente, se siete amanti del cinema, l'avreste già vista al cinema: è stata scelta come ambientazione del film Lawrence d'Arabia. Mohammed Nassiri Skouri costruì Amridil Kasbah alla fine del XVII secolo. Da allora è rimasta sempre di proprietà della famiglia. Non è molto frequentata dal turismo di massa, probabilmente sarete gli unici visitatori. Proseguiremo attraverso la Valle delle Rose dove potrete visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damascena. Sono tantissimi i prodotti alla rosa che producono, sia cosmetici che alimentari. Pranzo a Ouarzazate e nel tardo pomeriggio arrivo a Marrakech. Cena di saluti con spettacolo, pernottamento e prima colazione.
Beslama: arrivederci Marocco

Giorno 8
Beslama: arrivederci Marocco


Tappe:
Fez
A seconda dell'orario dei voli, vi consigliamo di recarvi in aeroporto con 2 ore d'anticipo sulla partenza e la carta d'imbarco stampata (obbligatoria).
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